Organizzare un viaggio a Capo Verde non è difficile, ma ci sono cinque o sei cose che, se le sbagli, te le porti dietro per tutta la vacanza. Lo so perché vivo a Boa Vista da oltre venticinque anni e ogni settimana accolgo persone che arrivano qui per la prima volta: quasi tutte mi fanno le stesse domande, e quasi tutte hanno commesso lo stesso paio di errori prima di partire.
In questa guida ho messo in fila tutto quello che serve sapere prima di partire per un viaggio a Capo Verde: quando venire, come arrivare, quali documenti servono davvero, quale isola scegliere, dove dormire, come muoversi, quanto costa. E gli errori da evitare, che sono la parte più utile di tutte.
Viaggio a Capo Verde: le risposte rapide
- Documenti: passaporto con almeno 6 mesi di validità residua oltre il soggiorno; nessun visto fino a 30 giorni
- Tassa obbligatoria: 3.400 escudi, circa 31 euro, da pagare online prima di partire
- Volo: circa sei ore e mezza di diretto dall’Italia, senza scali
- Fuso orario: due ore in meno in inverno, tre in estate
- Moneta: escudo capoverdiano, con cambio fisso a 110,265 escudi per un euro
- Isola consigliata per la prima volta: Boa Vista, per spiagge e voli diretti

Quando organizzare un viaggio a Capo Verde
È la prima domanda che mi fanno tutti, e la risposta breve è: un viaggio a Capo Verde funziona in qualsiasi mese, ma non per le stesse ragioni. Qui le temperature restano tra i 22 e i 29 gradi tutto l’anno, quindi non esiste una stagione in cui non si può venire. Esistono però mesi che costano il doppio di altri e mesi in cui il mare è più caldo di tre gradi.
Le differenze che contano sono tre. La prima è il vento: l’aliseo soffia da novembre alla primavera, rende gradevole il caldo ed è la ragione per cui Boa Vista è una delle mete più note al mondo per il kitesurf, ma in alcune giornate rende il mare mosso. La seconda è la breve stagione delle piogge, tra agosto e ottobre, che porta umidità e qualche rovescio rapido. La terza sono i prezzi: dicembre e le due settimane delle feste sono il picco assoluto dell’anno.
Se stai pianificando il tuo viaggio a Capo Verde e vuoi il quadro completo, ho messo a confronto tutti i mesi nella guida su quando andare a Capo Verde, con i dati di clima, mare e affollamento. Se invece ti interessa solo il clima, trovi le medie nella guida alle temperature a Capo Verde.
Il mio consiglio, da chi vede arrivare e ripartire persone tutto l’anno: se puoi scegliere, novembre offre il miglior rapporto tra mare caldo, isola viva e prezzi ancora ragionevoli. Se invece l’unico periodo libero sono le feste, leggi prima l’articolo su Capo Verde a dicembre, perché cambia parecchio la pianificazione.
Il volo: come inizia ogni viaggio a Capo Verde
Dall’Italia si arriva a Boa Vista con un volo diretto di circa sei ore e mezza, operato da Neos con partenze da Milano Malpensa, Bergamo, Roma Fiumicino e Verona. È il modo più semplice: parti al mattino e nel pomeriggio sei sull’isola, senza cambi di aeroporto e senza notti perse.
L’alternativa è lo scalo, di solito a Lisbona. Costa spesso meno, ma allunga il viaggio di diverse ore e introduce la variabile della coincidenza: se salta il primo volo, il secondo parte lo stesso. Con i bagagli da riconsegnare e un’attesa in aeroporto, un viaggio a Capo Verde con scalo può richiedere una giornata intera.
Un dettaglio che quasi nessuno considera: i voli diretti non partono tutti i giorni. Hanno frequenze settimanali fisse, quindi la durata del soggiorno è spesso vincolata a sette o quattordici notti. Se hai bisogno di date diverse, lo scalo diventa l’unica strada. Ho approfondito tratte, durate e stagionalità nella guida alle ore di volo per Capo Verde e nella pagina sugli aeroporti di Capo Verde.
| Come arrivare | Durata indicativa | Da sapere |
| Volo diretto Neos | circa 6h30 | Frequenze settimanali fisse, soggiorni di 7 o 14 notti |
| Scalo a Lisbona | circa da 10 ore in su | Più economico, più date disponibili, rischio coincidenze |
| Volo interno da Sal | circa 30 minuti | Utile solo se arrivi su un’altra isola |

Documenti per un viaggio a Capo Verde: cosa serve davvero
Qui si concentrano i due errori più frequenti di chi prepara un viaggio a Capo Verde, e sono entrambi evitabili in dieci minuti al computer.
Il primo riguarda il passaporto. Secondo la scheda di Viaggiare Sicuri, per entrare serve un passaporto con validità residua di almeno tre mesi oltre la durata del soggiorno. Non basta che sia valido il giorno della partenza: va calcolata la scadenza rispetto al rientro. È il controllo da fare per primo, perché il rinnovo richiede settimane. La carta d’identità non è sufficiente.
Per soggiorni fino a trenta giorni il visto non serve. Oltre quella soglia si richiede online sul portale consolare capoverdiano o presso una sede diplomatica; chi è già nel Paese può chiedere una proroga di trenta giorni in una stazione di polizia. Tutti i dettagli sono nella guida ai documenti per entrare a Capo Verde.
Il secondo errore è la tassa di sicurezza aeroportuale. È obbligatoria dal 1° gennaio 2019, vale 3.400 escudi, circa 31 euro, e si paga sulla piattaforma EASE prima della partenza, oppure tramite il tour operator, oppure all’arrivo in aeroporto. Pagarla online prima di partire ti evita la coda allo sbarco, che dopo sei ore e mezza di volo non è un dettaglio da poco.
Sul fronte sanitario, per chi arriva dall’Italia non ci sono vaccinazioni obbligatorie: il vaccino contro la febbre gialla è richiesto solo a chi proviene da Paesi a rischio. Viaggiare Sicuri segnala la presenza di Zika, Dengue e Chikungunya, e la malaria limitata all’isola di Santiago tra luglio e dicembre: Boa Vista non è interessata. Resta fortemente consigliata un’assicurazione sanitaria che copra il rimpatrio aereo.
Quale isola scegliere per il primo viaggio a Capo Verde
Capo Verde è un arcipelago di dieci isole, e sceglierne una è la decisione che più influenza il viaggio. Non esiste l’isola migliore in assoluto: esiste quella giusta per quello che cerchi.
Per un primo viaggio a Capo Verde dedicato al mare, la scelta è tra Boa Vista e Sal: hanno le spiagge più lunghe, la maggior parte delle strutture e i voli diretti dall’Italia. Boa Vista è più grande, più selvaggia e meno costruita; Sal è più organizzata e con più vita notturna. Chi cerca trekking e paesaggi guarda invece a Santo Antão e a Fogo, con il suo vulcano; chi cerca musica e cultura punta su São Vicente e sulla sua Mindelo; chi vuole storia va a Santiago, dove si trova Cidade Velha, patrimonio UNESCO.
Un avvertimento pratico: passare da un’isola all’altra non è come spostarsi tra due città. I collegamenti interni sono aerei o marittimi, hanno frequenze limitate e possono subire variazioni. I voli tra le isole sono oggi operati da CVSky, la compagnia statale certificata a fine 2025. Per un soggiorno di sette notti, il mio consiglio è di restare su un’isola sola.
Se vuoi il confronto completo, l’ho scritto nella guida alle isole di Capo Verde. Se invece hai già scelto Boa Vista, trovi cosa ti aspetta nella pagina dedicata a Boa Vista.

Dove dormire: resort, appartamenti o centro
A Boa Vista esistono tre modi molto diversi di vivere lo stesso viaggio a Capo Verde, e conviene sceglierli in modo consapevole.
I resort sulla costa sono la formula più comoda, spesso con formula all inclusive: hai tutto dentro, spiaggia compresa, e non devi organizzare niente. Il limite è che rischi di vedere pochissimo dell’isola, perché sono distanti dai centri abitati e il trasporto va organizzato ogni volta.
Gli appartamenti e gli hotel a Sal Rei, il capoluogo, costano meno e ti mettono dentro la vita reale: il mercato, i bar, i ristoranti dei capoverdiani, la gente che esce la sera. Il limite è che serve più iniziativa e che il comfort non è sempre quello di un resort.
La terza via sono le strutture gestite in cui un appartamento privato viene affittato come camera d’albergo: comodità dell’hotel e spazio di una casa. È la formula su cui lavoro io da anni, e ne riparlo in fondo all’articolo. Qualunque sia la scelta, prenota con anticipo tra dicembre e febbraio: in quelle settimane l’isola lavora al massimo.
Soldi, carte e contanti
La moneta è l’escudo capoverdiano, che ha un cambio fisso con l’euro: 110,265 escudi per un euro, stabilito da un accordo di cooperazione cambiaria con il Portogallo. È una buona notizia per chi organizza un viaggio a Capo Verde, perché elimina l’incertezza del cambio: quello che leggi nel listino oggi vale anche tra sei mesi.
Nelle zone turistiche di Boa Vista e Sal molte attività accettano direttamente gli euro, ma il resto arriva quasi sempre in escudi e il cambio applicato dagli esercenti è meno conveniente di quello ufficiale. Le carte sono accettate nei resort, negli hotel e nei ristoranti più strutturati, molto meno nei piccoli locali, al mercato e con i taxi.
La regola pratica che do a tutti: porta una quota di contante in euro, cambia una parte in escudi appena arrivi e tieni la carta per le spese grandi. Gli sportelli automatici esistono a Sal Rei, ma non sempre funzionano e hanno limiti di prelievo: non fare affidamento solo su quelli.
Come muoversi sull’isola
Boa Vista è grande circa 620 chilometri quadrati e ha poche strade asfaltate: fuori dai collegamenti principali si viaggia su sterrato. Questo cambia tutto nella scelta di come muoversi, ed è il punto in cui più spesso vedo sbagliare chi organizza il proprio viaggio a Capo Verde da casa.
Il transfer dall’aeroporto di Rabil è quasi sempre incluso nei pacchetti; se viaggi in autonomia, si prenota in anticipo o si prende un taxi allo sbarco. Per gli spostamenti quotidiani ci sono gli aluguer, i minibus condivisi che collegano Sal Rei ai villaggi: costano pochissimo, ma hanno orari elastici. I taxi sono comodi e accessibili, e per le tratte fisse conviene concordare il prezzo prima di salire.
Se vuoi vedere l’isola davvero, serve un mezzo adatto allo sterrato: un fuoristrada, un quad o un’escursione organizzata. Il noleggio di un’auto normale è quasi inutile qui, perché non ti porta dove vuoi andare. La patente italiana è accettata per sei mesi, ma Viaggiare Sicuri consiglia anche la patente internazionale.
| Mezzo | Costo indicativo | Quando ha senso |
| Transfer aeroporto–resort | da 5-10 € in su, dipende dalla tratta | Arrivo e partenza, con i bagagli |
| Aluguer (minibus condiviso) | pochi euro a corsa | Spostamenti brevi, se hai tempo |
| Taxi | da accordare prima | Sal Rei e dintorni, la sera |
| Fuoristrada 4×4 | da 80/100 € in su | Deserto di Viana, spiagge del sud |
| Quad | da 50 € in su | Escursioni brevi, dune e villaggi |
| Escursione con guida | da 80 € in su | Prima volta sull’isola, nessuno stress |
Un’ultima raccomandazione: evita di guidare di notte fuori dai centri abitati. L’illuminazione è scarsa, gli animali attraversano e le piste non sono segnalate.

Quanto costa un viaggio a Capo Verde
Quanto costa un viaggio a Capo Verde dipende soprattutto dal periodo. Tra la prima metà di novembre e la settimana di Natale il conto può cambiare del cinquanta per cento a parità di struttura. Ecco un budget indicativo per una settimana in due persone, senza escursioni.
| Voce | Bassa stagione | Alta stagione e feste |
| Volo diretto a/r a persona | 400–650 € | 600–900 € |
| Tassa di sicurezza aeroportuale a persona | circa 31 € | circa 31 € |
| Hotel 4 stelle, camera doppia a notte | 80-120 € circa | 100-150 € circa |
| Appartamento a notte | 50-120 € | 100-170 € |
| Pranzo in un ristorante locale | 7-15 € a persona | 7–15 € a persona |
| Escursione di mezza giornata | 40-60 € a persona in su | Da 60 € a persona in su |
Il consiglio che do sempre: sul posto si spende meno di quanto si immagina, ma il volo pesa. Se hai date flessibili, muovere la partenza di una settimana vale più di qualsiasi altra ottimizzazione del budget di un viaggio a Capo Verde.
Gli errori da evitare in un viaggio a Capo Verde
Questi sono gli errori che vedo più spesso in chi prepara un viaggio a Capo Verde, in ordine di frequenza.
- Controllare il passaporto solo alla partenza. La validità va calcolata a tre mesi oltre il rientro, e il rinnovo richiede settimane.
- Arrivare senza aver pagato la tassa aeroportuale, e passare la prima ora di vacanza in coda.
- Prenotare due isole in sette notti: si perdono due giorni in trasferimenti e si vede male sia l’una sia l’altra.
- Non portare contanti, convinti che le carte bastino ovunque.
- Noleggiare un’auto normale per girare l’isola, quando le strade interne sono sterrate.
- Venire per vedere balene o tartarughe nel mese sbagliato: le megattere arrivano tra febbraio e maggio, le tartarughe nidificano tra giugno e ottobre.
- Sottovalutare il sole: con il vento non lo senti, ma l’indice UV qui è molto alto tutto l’anno.
Sulla sicurezza, infine, la scheda ufficiale segnala furti e borseggi nelle isole turistiche: le precauzioni sono quelle di qualsiasi località di mare. Ne ho parlato nel dettaglio nell’articolo su quanto è sicura Capo Verde.
Il viaggio esplorativo: venire con gli occhi di chi valuta
C’è un tipo di viaggio a Capo Verde di cui si parla poco ed è quello che organizzo io da anni: venire non solo per una vacanza, ma per capire se questa è un’isola in cui potresti avere una casa.
Cambia poco nell’organizzazione e cambia tutto nel modo di guardare. Invece di restare nel raggio del resort, si visitano i quartieri di Sal Rei, si guarda come lavorano le strutture, si parla con chi vive qui tutto l’anno, si vedono i cantieri e i documenti. Il periodo migliore è l’alta stagione, perché è quando l’isola mostra cosa sa fare davvero: una casa vista in bassa stagione racconta metà della storia.
In venticinque anni qui ho realizzato oltre 350 immobili e ho imparato che la fiducia non si costruisce a distanza. Per questo a chi viene propongo di guardare tutto con calma, contratti compresi, con consulenti che rivedono ogni documento prima di qualsiasi decisione. Se vuoi capire il modello di cui parlo, leggi cosa sono i Condo Hotel; se invece stai pensando a un trasferimento vero, ho scritto una guida su vivere a Capo Verde.
Domande frequenti sul viaggio a Capo Verde
Serve il visto per un viaggio a Capo Verde?
No, per i soggiorni fino a trenta giorni il visto non è necessario. Serve un passaporto con almeno tre mesi di validità residua oltre la durata del soggiorno. Oltre i trenta giorni il visto si richiede online sul portale consolare capoverdiano o presso una sede diplomatica, e in loco si può chiedere una proroga.
Quanto costa la tassa aeroportuale per un viaggio a Capo Verde?
È un contributo obbligatorio dal 2019 per chi entra nel Paese: 3.400 escudi, circa 31 euro a persona. Si paga sulla piattaforma EASE prima della partenza, tramite il tour operator oppure all’arrivo in aeroporto. Pagarla online in anticipo è la scelta più comoda, perché evita la coda allo sbarco.
Quante ore di volo servono per Capo Verde?
Per un viaggio a Capo Verde con volo diretto dall’Italia servono circa sei ore e mezza fino a Boa Vista. Con uno scalo, di solito a Lisbona, il viaggio si allunga di diverse ore a seconda della coincidenza. I diretti non partono tutti i giorni, quindi la durata del soggiorno è spesso vincolata a sette o quattordici notti.
Servono vaccinazioni per andare a Capo Verde?
Per un viaggio a Capo Verde che parte dall’Italia non ci sono vaccinazioni obbligatorie: quella contro la febbre gialla è richiesta solo a chi proviene da Paesi a rischio. La malaria riguarda la sola isola di Santiago tra luglio e dicembre. È comunque consigliata un’assicurazione sanitaria che copra il rimpatrio aereo.
Meglio euro o escudi?
Entrambi. Nelle zone turistiche di Boa Vista e Sal molte attività accettano euro, ma il resto arriva in escudi e il cambio applicato è meno favorevole di quello ufficiale, fissato a 110,265 escudi per euro. Conviene cambiare una parte appena arrivati e tenere la carta per le spese più grandi.
Quante isole si possono vedere in una settimana?
Una sola, se vuoi goderti il viaggio a Capo Verde. I collegamenti interni sono aerei o marittimi, con frequenze limitate e possibili variazioni: spostarsi porta via due giorni su sette. Per un primo viaggio consiglio di restare su Boa Vista o su Sal e rimandare il giro tra le isole a un soggiorno più lungo.
Capo Verde è adatta alle famiglie con bambini?
Sì. Un viaggio a Capo Verde è gestibile anche con i più piccoli: volo diretto di sei ore e mezza, fuso di sole due ore in inverno e spiagge lunghe e poco profonde. Nei giorni di vento conviene scegliere le spiagge riparate e stare attenti al sole, perché l’indice UV è alto tutto l’anno.
In conclusione
Un viaggio a Capo Verde ben organizzato si riduce a poche decisioni prese bene: il periodo, l’isola, il volo, i documenti e il mezzo per muoverti. Tutto il resto, qui, si risolve con calma. Se hai dubbi su una di queste scelte, o vuoi vedere l’isola con gli occhi di chi ci vive, scrivimi: ti rispondo personalmente. E se vuoi partire dal periodo giusto, comincia dalla guida su quando andare a Capo Verde.

