Quasi ogni settimana qualcuno mi scrive la stessa cosa: «Daniele, sto pensando di vivere a Capo Verde. Com’è davvero?». È una domanda seria e merita una risposta seria. Io quest’isola la vivo da oltre venticinque anni: ci ho costruito più di 350 immobili, ho visto arrivare decine di italiani e ne ho visti anche ripartire.

In questa guida ti racconto com’è vivere a Capo Verde, e in particolare a Boa Vista, senza filtri: la vita di tutti i giorni, quanto costa davvero, come si ottiene la residenza, cosa trovi in fatto di sanità e di sicurezza, come ci si muove per la casa. E ti dico anche quali sono i limiti, perché è giusto conoscerli prima di fare le valigie.

Vivere a Capo Verde in sintesi

  • Lingua: portoghese e crioulo; nella quotidianità ti muovi con l’italiano e un po’ di inglese
  • Moneta: escudo capoverdiano, con cambio fisso a 110,265 escudi per 1 euro
  • Residenza: un permesso dedicato ai pensionati stranieri e la Green Card per chi compra casa sopra una soglia minima
  • Sanità: primo soccorso e ambulatori sull’isola; per i casi seri serve il trasferimento
  • Sicurezza: vita tranquilla, con le normali attenzioni di qualsiasi località turistica
  • Distanza dall’Italia: circa sei ore e mezza di volo diretto, con due ore di fuso in inverno e tre in estate
Vivere a Capo Verde. Vista di Sal Rei, il capoluogo di Boa Vista dove vivono gli italiani a Capo Verde

Com’è davvero vivere a Capo Verde: la vita di tutti i giorni a Boa Vista

Per capire com’è vivere a Capo Verde bisogna partire dalle dimensioni. Boa Vista al censimento del 2021 contava 12.798 residenti: meno di un quartiere di una città italiana. Ed è un’isola che cresce in fretta: nel 2000 gli abitanti erano poco più di quattromila, e le proiezioni del Comune parlano di quasi 25.000 residenti entro il 2040.

La vita ruota intorno a Sal Rei, il capoluogo: il porto, il mercato, le banche, le farmacie, gli uffici pubblici e i ristoranti frequentati dai capoverdiani, non solo dai turisti. Fuori ci sono i villaggi dell’interno, come Rabil e Bofareira, e la costa dei resort, che vive con i ritmi del turismo. Se non conosci ancora l’isola, trovi una panoramica nella mia guida a Boa Vista.

Il ritmo è la prima cosa che cambia per chi inizia a vivere a Capo Verde. Le giornate iniziano presto e il caldo si fa sentire dalla tarda mattinata. Uffici e negozi hanno orari propri, e la pazienza qui si impara in fretta: una pratica che in Italia richiede un’ora a Boa Vista può richiedere due visite. In compenso, dopo poche settimane la gente ti riconosce per strada.

Chi sceglie di vivere a Capo Verde trova anche una comunità italiana ben presente, soprattutto nella ristorazione, nel turismo e nell’edilizia: una rete che aiuta nei primi mesi, quando non sai ancora a chi rivolgerti per un idraulico o per una pratica in Comune.

Sulla lingua ho scritto un articolo dedicato a che lingua si parla a Capo Verde: il portoghese è quella ufficiale, il crioulo quella di tutti i giorni, ma a Sal Rei con l’italiano e un po’ di inglese te la cavi quasi ovunque. Il clima fa il resto: tra i 22 e i 29 gradi tutto l’anno, una breve stagione delle piogge tra agosto e ottobre e l’aliseo da novembre alla primavera. I dati mese per mese sono nella guida alle temperature a Capo Verde.

Il costo della vita a Capo Verde: cosa costa meno e cosa costa di più

Il costo della vita a Capo Verde è la domanda che mi fanno più spesso, e la risposta onesta è: dipende da come vivi. Chi fa la spesa al mercato, mangia il pesce locale e usa poco l’aria condizionata spende molto meno che in Italia. Chi vuole ritrovare a tavola gli stessi prodotti spende quasi come in Italia, a volte di più.

Il motivo è semplice: su un’isola arida quasi tutto arriva via nave. Pasta, formaggi, vino, detersivi ed elettrodomestici hanno il costo del trasporto dentro al prezzo, mentre pesce fresco, servizi e manodopera locale costano poco. È il primo aggiustamento mentale di chi vuole vivere a Capo Verde: non si risparmia su tutto, si risparmia su alcune cose e si spende di più su altre.

C’è poi una buona notizia. L’escudo capoverdiano ha un cambio fisso con l’euro, 110,265 escudi per un euro, grazie a un accordo di cooperazione cambiaria con il Portogallo. Per chi vive con un reddito in euro il potere d’acquisto non oscilla con il cambio: non esiste il rischio di svalutazione che pesa su altre mete fuori dall’area euro.

Banco del mercato di Sal Rei con frutta fresca

Il costo della vita a Boa Vista: una stima mensile

Ecco le voci che deve mettere in conto un italiano che vuole vivere a Capo Verde. Sono indicazioni basate sulla mia esperienza diretta, per una coppia in un appartamento a Sal Rei, non una media statistica ufficiale.

Voce di spesaCosto mensile indicativo a Boa Vista
Affitto di un appartamento con una camera a Sal Rei400-650 €
Spesa alimentare per due persone350-500 €
Elettricità, con uso moderato del condizionatore70-150 €
Acqua20-40 €
Internet e telefono30-50 €
Collaboratrice domestica, mezza giornata a settimana60–100 €
Assicurazione sanitaria internazionale, per persona80–200 €
Pranzo in un ristorante locale7 – 15 € a persona

Secondo il portale turistico ufficiale del Paese un buon pasto in un locale costa intorno ai 750 escudi, poco meno di sette euro: a Boa Vista i conti restano su quei livelli, a patto di frequentare i posti dove mangiano i capoverdiani.

Vivere a Capo Verde da pensionato: cosa devi sapere davvero

Molti di quelli che mi scrivono sono vicini alla pensione. Per loro vivere a Capo Verde da pensionato significa sole tutto l’anno, un ritmo più lento e una pensione che rende di più. Le prime due cose sono vere. Sulla terza serve fare chiarezza, perché circolano molte mezze informazioni.

Il permesso di residenza per pensionati stranieri

Capo Verde prevede un’autorizzazione di residenza permanente dedicata agli stranieri in pensione. Secondo il portale della Direzione Stranieri e Frontiere servono il passaporto valido, la dichiarazione della pensione rilasciata dall’ente che la eroga, la prova dei mezzi per stabilirsi, il casellario giudiziale del Paese d’origine e la dichiarazione con cui ci si impegna a coprire le spese mediche in caso di malattia. La tassa indicata è di 6.400 escudi, meno di sessanta euro. I documenti italiani vanno tradotti in portoghese e legalizzati: è la parte più lunga e conviene prepararla prima di partire.

Pensionati italiani lungo la spiaggia di Boa Vista

Le tasse sulla pensione: il punto che quasi nessuno spiega

Qui devo essere molto chiaro, perché sul web circola un’informazione incompleta. Capo Verde esenta dall’imposta sul reddito le pensioni estere di chi ottiene lo statuto di seconda residenza, quando quei redditi non sono prodotti nel Paese. Ma tra Italia e Capo Verde, come indica l’INPS nella scheda sulla convenzione bilaterale, non è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito. 

Cosa significa in pratica? Che una pensione pagata da un ente italiano a chi risiede all’estero resta, in linea generale, imponibile in Italia. Vivere a Capo Verde non ti fa pagare zero tasse sulla pensione italiana: al massimo ti evita di pagarne altre qui. Chi ti racconta il contrario ti sta vendendo un sogno.

Ci sono poi altri aspetti da valutare con un professionista: l’iscrizione all’AIRE, obbligatoria oltre i dodici mesi all’estero, la residenza fiscale effettiva e gli immobili che mantieni in Italia. Questo articolo non sostituisce una consulenza: prima di decidere parlane con un commercialista esperto di fiscalità internazionale. Sulle imposte della casa in Italia trovi la guida su tasse e acquisto della seconda casa.

Trasferirsi a Capo Verde: residenza e documenti passo per passo

Per trasferirsi a Capo Verde il primo limite da conoscere è quello dei soggiorni brevi. Secondo la scheda di Viaggiare Sicuri chi intende restare oltre i trenta giorni deve munirsi preventivamente di un visto, ottenibile online sul portale consolare. Le regole d’ingresso di un viaggio normale sono nella guida ai documenti per entrare a Capo Verde.

Oltre quella soglia si entra nel sistema delle autorizzazioni di residenza. Quella temporanea vale due anni ed è rinnovabile; quella permanente non scade, ma il titolo va rinnovato ogni cinque anni. Servono mezzi di sostentamento dimostrabili, un alloggio documentato con contratto d’affitto o atto di proprietà, il numero di identificazione fiscale capoverdiano e la documentazione sanitaria.

La Green Card per chi compra casa

Esiste poi la strada pensata per chi acquista un immobile, ed è quella che interessa la maggior parte delle persone con cui parlo. La legge 30/IX/2018 ha introdotto la Green Card, un’autorizzazione di residenza permanente riservata a chi compra una seconda casa con fondi trasferiti dall’estero. Secondo un’analisi dello studio legale Morais Leitão la soglia minima è di 80.000 euro nei comuni con prodotto interno lordo per abitante sotto la media nazionale e di 120.000 euro negli altri. Boa Vista, per il peso del suo turismo, rientra nella fascia alta.

Prevede anche agevolazioni sull’imposta unica sul patrimonio e, soprattutto, non richiede un periodo minimo di permanenza: è pensata per chi vuole vivere a Capo Verde una parte dell’anno senza rinunciare alla base in Italia.

PercorsoA chi si rivolgeRequisito principale
Visto per soggiorni oltre 30 giorniChi vuole provare a stare qualche mese sull’isolaRichiesta online prima della partenza
Residenza per pensionati stranieriChi ha una pensione e vuole stabilirsiDichiarazione della pensione e mezzi di sostentamento
Residenza temporaneaChi lavora, apre un’attività o ha redditi regolariMezzi, alloggio e codice fiscale capoverdiano
Green CardChi compra casa come seconda residenzaAcquisto da 80.000 o 120.000 € con fondi dall’estero


Il mio consiglio, però, è di non partire dalla residenza ma dalla prova: vieni fuori stagione, fai la spesa al mercato, prendi il caffè ogni mattina nello stesso bar. È l’unico modo per capire se vivere a Capo Verde fa davvero per te, e costa molto meno di un errore.

Sanità: cosa trovi a Boa Vista e cosa no

È il punto su cui mi soffermo di più con chi ha superato i sessant’anni. La scheda di Viaggiare Sicuri è esplicita: le strutture sanitarie complete sono presenti soltanto nelle isole principali, Santiago e São Vicente, mentre sulle altre operano strutture di primo soccorso per trattamenti ambulatoriali. Per problemi di una certa entità viene consigliato il rimpatrio.

A Boa Vista trovi il presidio sanitario pubblico di Sal Rei, farmacie ben fornite e alcune strutture private. Per la routine la vita quotidiana è gestibile; per un intervento programmato o un problema complesso si va a Praia, a Mindelo o si torna in Europa.

Per questo chi vuole vivere a Capo Verde con serenità deve avere tre cose in ordine: un’assicurazione sanitaria internazionale che copra il trasporto sanitario d’urgenza, la voce più costosa in assoluto; una scorta dei farmaci abituali con la prescrizione tradotta; e un piano, cioè sapere in anticipo a quale struttura ti rivolgeresti e con quale volo torneresti in Italia. Il diretto dura circa sei ore e mezza, come spiego nella guida alle ore di volo per Capo Verde.

Vivere a Capo Verde in sicurezza: com’è davvero

La domanda sulla sicurezza arriva sempre, spesso a mezza voce. Ti rispondo con quello che vedo: a Boa Vista la vita è tranquilla, si esce la sera, i bambini giocano in piazza a Sal Rei. Non è un’isola senza problemi, e i piccoli furti di opportunità esistono come in ogni località turistica.

Le regole sono quelle del buon senso: niente oggetti di valore in vista in spiaggia, casa chiusa, pochi contanti addosso, taxi ufficiali la sera. Dati e consigli pratici sono nell’articolo che risponde alla domanda Capo Verde è pericolosa?. Per chi sceglie di vivere a Capo Verde, e a Boa Vista in particolare, la sicurezza di solito non è il problema: il vero tema è adattarsi a un’isola piccola.

La casa: conviene affittare o comprare?

A chi vuole vivere a Capo Verde consiglio sempre di partire dall’affitto. Sei mesi in un appartamento a Sal Rei insegnano più di qualsiasi guida: capisci quale zona ti piace, quanto vento arriva sul balcone, quanto è lontano il mercato. Solo dopo ha senso comprare.

Quando arriva il momento la procedura è accessibile anche per uno straniero, ma va seguita con metodo: verifiche sul terreno e sulle licenze edilizie, notaio, registro immobiliare, fondi trasferiti tramite banca e tracciati. I passaggi sono nella guida per acquistare un appartamento a Capo Verde e le regole principali nella pagina sulle case in vendita a Capo Verde.

Ricorda due cose: l’acquisto può aprire la strada alla Green Card, se l’immobile supera la soglia prevista, e una casa usata solo per una parte dell’anno può lavorare quando non ci sei, invece di restare chiusa a generare spese.

Vista da appartamento a Boa Vista affacciato sull’oceano

I limiti di vivere a Capo Verde

Ti ho promesso onestà, quindi eccoli. Il primo limite di chi sceglie di vivere a Capo Verde è la dimensione: Boa Vista è piccola, dopo qualche mese conosci ogni strada, e chi ha bisogno di cinema, teatri e una vita culturale fitta lo avverte presto.

Il secondo è la sanità: per le cure importanti bisogna spostarsi. Il terzo è il costo dei prodotti importati, che rende la vita all’italiana più cara del previsto. Il quarto è la burocrazia, lenta e fatta ancora molto di carta e di presenza fisica.

C’è infine l’aspetto più personale, e il più importante: vivere a Capo Verde tutto l’anno è una scelta di vita, non una vacanza lunga. Ho visto persone rinascere qui e altre tornare in Italia dopo un inverno, perché l’isola amata in vacanza non era quella in cui volevano vivere. La differenza la fa la prova fatta prima.

Vivere a Capo Verde senza trasferirsi del tutto

C’è una soluzione di cui si parla poco, ed è quella che sceglie la maggior parte delle persone che seguo: vivere a Capo Verde solo una parte dell’anno. I mesi freddi a Boa Vista, il resto in Italia vicino alla famiglia. Toglie quasi tutti i limiti che ti ho elencato e conserva il meglio dell’isola.

Per funzionare serve però una casa che non resti chiusa e non diventi un costo quando non ci sei. È il motivo per cui ho sviluppato la formula del Condo Hotel: un appartamento di tua proprietà dentro una struttura alberghiera gestita, che usi quando vieni e che lavora quando sei in Italia, con garanzia bancaria sui rendimenti e consulenti che rivedono ogni documento prima della firma.

In venticinque anni la domanda di ogni investitore è sempre la stessa: di chi mi posso fidare? Per questo propongo di guardare tutto con calma, dalle strutture ai contratti. Se vuoi capire come funziona leggi cosa sono i Condo Hotel; se stai valutando le alternative, c’è il confronto tra rendita e utilizzo personale di un appartamento a Capo Verde. Per scegliere il periodo della tua prova, ho messo a confronto tutti i mesi nella guida su quando andare a Capo Verde.

Domande frequenti su vivere a Capo Verde

Quanto costa vivere a Capo Verde al mese?

Per una coppia vivere a Capo Verde in affitto a Boa Vista, tra casa, spesa, bollette e assicurazione sanitaria si parte da circa 1.200 ai 1.900 euro al mese. La cifra cambia molto con lo stile di vita: spesa al mercato e pesce locale costano poco, mentre i prodotti italiani importati e l’elettricità pesano più del previsto.

Un pensionato italiano può vivere a Capo Verde?

Sì. Esiste un’autorizzazione di residenza permanente per i pensionati stranieri, con passaporto, dichiarazione della pensione, prova dei mezzi e casellario giudiziale. La pensione italiana, però, resta in genere imponibile in Italia: tra i due Paesi non è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito.

Serve un visto per trasferirsi a Capo Verde?

Per i soggiorni oltre i trenta giorni serve un visto da richiedere online prima della partenza. Per stabilirsi occorre poi un’autorizzazione di residenza, temporanea o permanente, da chiedere alla Direzione Stranieri e Frontiere con i documenti tradotti in portoghese e legalizzati.

Comprare casa dà diritto alla residenza?

Sì, con la Green Card introdotta nel 2018, se l’immobile supera la soglia prevista: 80.000 euro nei comuni con reddito per abitante sotto la media nazionale, 120.000 negli altri, con fondi trasferiti dall’estero. Non richiede un periodo minimo di permanenza ed è estendibile a coniuge e figli a carico.

Com’è la sanità a Boa Vista?

Per le necessità di tutti i giorni ci sono il presidio sanitario pubblico di Sal Rei, alcune strutture private e farmacie ben fornite. Per le cure complesse bisogna spostarsi a Praia, a Mindelo o in Europa: l’assicurazione con trasporto sanitario d’urgenza è indispensabile.

Vivere a Capo Verde è sicuro?

A Boa Vista la vita quotidiana è tranquilla e si esce la sera senza preoccupazioni particolari. Esistono piccoli furti di opportunità, come in ogni località turistica: basta non lasciare oggetti di valore in vista e usare lo stesso buon senso di una città italiana.

Si può vivere a Capo Verde solo una parte dell’anno?

Sì, ed è la scelta di molti italiani: i mesi freddi a Boa Vista, il resto dell’anno in Italia. Con la Green Card non c’è obbligo di permanenza minima, e una casa inserita in una struttura gestita può produrre reddito nei mesi in cui non la usi.

In conclusione

Vivere a Capo Verde è possibile, ed è una scelta che ha cambiato la vita a molte persone che conosco, me compreso. Ma va fatta con gli occhi aperti: sui costi veri, sulla sanità, sulle tasse, sulla dimensione di un’isola piccola. Il mio consiglio è lo stesso da venticinque anni: prima vieni, poi decidi. Scrivimi se vuoi organizzare la tua prova: ti rispondo personalmente. E se stai già pensando al passo successivo, parti dalla guida su come investire a Capo Verde.